Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post

sabato 14 aprile 2012

"armonia modellata sulla musica"






Scrive Leo Spitzer:

    
     "Al pensiero armonizzatore dei greci (...) noi dobbiamo la prima rappresentazione del mondo veduto in una armonia modellata sulla musica, di un mondo che assomiglia alla lira di Apollo; veduto perché ἰδέα e εἶδος, Denken e Anschauung, erano per i greci una cosa sola; [...].

     "E' stato detto che fu il culto di Apollo, il dio che ha per attributo la lira, a ispirare la similitudine musicale di Pitagora, e che i «veri pitagorici» erano probabilmente una setta orfica. Forse la meravigliosa regolarità riscontrata nei movimenti delle stelle li portò a concepire in esse un'armonia musicale: i sette pianeti si potevano paragonare alle sette corde dell'eptacordo di Terpandro (644 a. C.) e i (presunti) suoni delle sfere rotanti intorno al centro a distanze diverse tra le sfere stesse erano «toni».

     L'armonia del mondo appariva come un' armonia musicale, inaccessibile all'orecchio umano, ma paragonabile alla musica umana e, in quanto riducibile a numeri (...), accessibile in certa misura alla ragione umana."




Leo Spitzer, L'armonia del mondo.Storia semantica di un'idea, il Mulino, 2009, pag. 9-10

domenica 27 novembre 2011

La musica delle stringhe

La musica delle stringhe 





'L'universo elegante', un libro di Brian Greene intorno a 'Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima', di non impossibile comprensione per persone di ridotta (ahimé) preparazione scientifica come me, mi ha fatto provare un brivido di stupore e una rinnovata speranza che noi umani possiamo scandagliare o almeno avvicinarci al senso ultimo della nostra "realtà". Un sogno, forse nient'altro che un sogno. La teoria non è dimostrata e ha molte critiche. ....


'La musica è da sempre una ricca fonte di metafore per chi medita sui misteri del cosmo. Dalla "musica delle sfere" dei pitagorici all' "armonia della natura", spesso invocata nei secoli, l'uomo ha continuato a cercare la melodia del mondo nei moti regolari dei corpi celesti come nelle violente manifestazioni del mondo subatomico. Con le superstringhe, la metafora diventa straordinariamente vera: secondo questa teoria, il mondo microscopico è pieno di piccole corde di violino, i cui modi di vibrazione orchestrano l'evoluzione del mondo.' [pag. 117]


Sense of Scale diagram


'Le particelle della tabella sono le "lettere" della materia. Proprio come le loro controparti alfabetiche, non sembrano essere scomponibili in ulteriori strutture interne. La teoria delle stringhe afferma il contrario: se potessimo esaminarle con maggiore dettaglio - un dettaglio di molti ordini di grandezza superiore alle nostre attuali capacità tecniche - troveremmo che le particelle non sono puntiformi, ma consistono di un minuscolo anello undimensionale. Ogni particella contiene un filamento che danza, vibra, oscilla come un elastico infinitamente sottile; i fisici moderni, privi del gusto letterario di Gell-Mann, lo hanno chiamato stringa ( o corda; in inglese è string ).' [pag. 14]




'Secondo la teoria delle stringhe le proprietà osservate delle particelle viste nella tabella non sono che un riflesso dei vari modi in cui una stringa può vibrare. E' proprio come per le corde di un violino o di un pianoforte, che vibrano con caratteristiche in modo che il nostro orecchio percepisce come le note fondamentali e le rispettive armoniche superiori; le vibrazioni delle stringhe della teoria non si manifestano come note musicali, ma come particelle, la cui massa e carica sono determinate dalle oscillazioni della stringa stessa: l'elettrone è una stringa che vibra in un certo modo, il quark up in un altro, e così via. Le proprietà delle particelle, dunque, non sono una caotica massa di dati sperimentali, ma conseguenze di un unico principio fisico: sono la musica, per così dire, suonata dalle stringhe fondamentali. La stessa idea si applica alle forze: vedremo infatti che ogni particella mediatrice di forza è associata a un particolare modo di vibrazione. Quindi tutte le forze e tutta la materia sono unificate sotto la voce "oscillazione di stringhe": sono le note che le stringhe suonano.' [pag. 15]

A Conversation with Brian Greene   Brian Greene è un fisico giovane, bello e appassionato, e bravissimo divulgatore di una materia impossibile o quasi impossibile per i 'profani'.
E' facile associare la danza di Shiva Nataraja, il suo ritmo frenetico, le sue vibrazioni e oscillazioni, alla visione dell'universo attraverso le metafore musicali di Brian Greene. Sono conoscenze su cui è difficile ragionare, ma emozioni e intuizioni  fermentano nella mente insieme a una forte tensione cognitiva verso l'armonia dell'universo e i suoi misteri,

lunedì 21 novembre 2011

da Tommaso Campanella

venerdì, 08 aprile 2011

da Tommaso Campanella

Credit: http://humanityhealing.net/2010/09/what-is-the-music-of-the-spheres/

La Musica delle Luci



... i lumi stanti - e que' ch'errando vanno
musica fanno.
Musica fanno per ogni confino,
dove il calor divino - il ciel dispiega,
ed Amor lega - tante luci, e muove
altronde altrove.
Tommaso Campanella
 
Credit: http://humanityhealing.net/2010/09/what-is-the-music-of-the-spheres/  

Shakespeare: la musica più celeste

mercoledì, 07 luglio 2010



Armonia delle sfere
Shakespeare: la musica più celeste







PERICLE RE DI TIRO, Atto V - 1607 - 1608


PERICLE


Vi abbraccio.
Datemi le mie vesti. Ho un aspetto selvaggio.
Oh, cieli, benedite la mia bambina! Ma ascoltate,
che musica è questa? Racconta a Elicano, Marina mia,
raccontagli tutto, punto per punto, perché egli sembra
ancora dubitare che tu sia veramente mia figlia.
Ma che musica è questa?



ELICANO
Mio signore, io non sento nulla.

PERICLE

Nulla?
La musica delle sfere! Ascolta, Marina mia!

LISIMACO

Non è bene contraddirlo; assecondiamolo.

PERICLE

I più straordinari suoni! Non udite?

LISIMACO

Musica, mio signore? La odo.

PERICLE

La musica più celeste.
Mi pizzica all'ascolto e un denso torpore
cala sui miei
occhi . Lasciatemi riposare.
Dorme.

Shakespeare: il canto delle Stelle

mercoledì, 23 giugno 2010



Armonia delle sfere

Shakespeare
 il canto delle Stelle nel loro Moto Orbitale


See Explanation.  Clicking on the picture will download the highest resolution version available.
The Star Streams of NGC 5907


Come s'adagia soffice la luna
col suo riflesso sopra questo poggio.
Noi ci sediamo qui,
e
lasciamo che l'armonia dei suoni
s'insinui dolce dentro i nostri orecchi.

La notte con la sua morbida quiete
s'addice ad una dolce melodia.
Vieni, Gessica, siedi,
guarda l'immensa distesa del cielo
come scintilla di patène d'oro:
non c'è una stella, per quanto minuscola,
che non canti con una voce d'angelo
nel suo moto orbitale, e non s'unisca
sempre cantando in coro ai cherubini
dagli occhi giovani
.(
[121]) E questa musica
sta pur nella nostra anima immortale
,
anche se noi non possiamo sentirla,
finché resta racchiusa in questo involucro
nostro d'argilla, rozzo e corruttibile.



Shakespeare, Il Mercante di Venezia, Atto V - Scena I - Belmonte, il giardino della casa di Porzia. Notte.

domenica 20 novembre 2011

Una Strega nel Cosmo

venerdì, 31 ottobre 2008

Una Strega nel Cosmo


Dagli sconfinati spazi astrali arriva il fantastico ritratto di una strega cosmica che guarda Rigel, la brillantissima supergigante stella della costellazione di Orione.
Felice Halloween!
*
Un bel link offerto dall'amico Masso57. Un frammento musicale che accompagna  l'incanto dello spirito di fronte al mistero.

Armonia fra Musica e Pittura

sabato, 08 marzo 2008

Victor Vasarely
Armonia fra Musica e Pittura

Victor Vasarely_1908-1997_Suoni II_1966
Suoni II

La Musica del Sole

sabato, 01 marzo 2008

La Musica del Sole


(Getty Images) 
L'atmosfera del Sole canta
Gli astronomi hanno registrato una musica dal Cielo emessa fortemente dall'atmosfera del Sole.
Questa sinfonia solare, però, non possiamo ascoltarla, perche' la frequenza delle onde sonore e' sotto la soglia dell'udito umano. Gli esserinumani possono percepire i suoni tra 20 e 20,000 hertz, le onde sonore solari sono nell'ordine di milli-hertz--a thousandth of a hertz.
Lo studio, presentato questa settimana al Royal Astronomical Society's National Astronomy Meeting in Lancashire, England, rivela che i looping magnetic fields lungo le regioni esterne del Sole, chiamate 'corona', portano magnetic sound waves in un modo simile a strumenti musicali come chitarre o organi a canna. ... continua qui: Sun's atmosphere sings .
*
*
Coronal loop  Image: Nasa/GSFC
 
Coronal loops are generated by the Sun's magnetic field
*
Immense spire di calore rovente, gas elettrificato nell'atmosfera del Sole si comporta come uno strumento musicale, dicono gli scienziati.
Questi "coronal loops" emettono onde acustiche molto simili al suono che e' emesso da un organo a canne.
Le esplosioni solari dette micro-eruzioni generano sound booms che vengono poi trasmessi ai coronal loops. ...
*
*
... "L'effetto è molto simile al pizzicare una corda di chitarra," ha detto il Professor Robert von Fay-Siebenbuergen alla BBC News al National Astronomy Meeting a Preston. La corona è un'atmosfera di gas caldissimi, carichi elettricamente carichi - o plasma - che circonda il Sole. La temperatura della corona  should drop the further one moves from the Sun. Ma, in effetti, la temperatura coronale the coronal temperature is up to 300 times hotter della superficie visibile del Sole, o fotosfera. E nessuno può spiegarsi perché.
Fontane di fuoco
I coronal loops formano archi di centinaia di migliaia di chilometri  sulla superficie del Sole come smisurate fontane di fuorco,  e sono generati dal campo magnetico del Sole. Mentre il plasma solare si propaga dalla fotosfera nei loops, si riscalda da circa 6,000 Kelvin (5,700C) a oltre un milione di Kelvin. Le esplosioni solari chiamate micro-flares possono rilasciare energia equivalente a milioni di bombe all'idrogeno. Questi spostamenti d'aria possono emettere onde acustice immensamente potenti che rimbombano attraverso i loops a decine di chilometri al secondo, creando una "musica d'organo" cosmicacreating cosmic "organ music" ).
"Questi loops possono can be up to 100 milioni di chilometri e dirigere onde e oscillazioni in un modo simile una canna d'organo, ha detto il said Dr Youra Taroyan, del Solar Physics and Space Plasma Research Centre (SP2RC) at the University of Sheffield. I rimbombi di suono si dissolvono in meno di un'ora e si disperdono nell'incandescente corona solare. Il professor von Fay-Siebenbuergen, che è il direttore di SP2RC, ha detto che studiare come il plasma venga riscaldato a così alte temperature nei coronal loops potrebbe accelerare lo sviluppo tecnologico della fusione nucleare su scala industriale sulla Terra. [... continua: BBCNews ]
The Royal Astronomical Society's National Astronomy Meeting in Preston runs from 16-20 April 2007
Immagini dal sito: Astronomy Picture of the Day

Musica Cosmica da NGC 1275

martedì, 26 febbraio 2008

Musica Cosmica da NGC 1275

Vidit et aetherio  mundum  torquerier axe
et septem aeternis sonitum dare vocibus orbes
nitentes aliis alios, quae maxima divis
laetitia est. at tunc longe gratissima Phoebi
dextera consimiles meditatur reddere voces.
E vide l’universo girare intorno all’asse celeste,
e sette sfere emettere un suono con eterne melodie,
sostenendosi l'un l'altra, il quale massima per gli dei
è gioia . E allora, di Febo quanto mai gradita
la destra cerca di riprodurre simili note. [1]
     Gli astronomi del Chandra X-ray Oservatory Center dicono di aver sentito il suono di un immenso buco nero, distante 250 milioni di anni luce, al centro di una galassia gigante chiamata NGC 1275. Un buco nero che sta suonando il più basso SI mai sentito. Un SI bemolle 57 ottave più basso del DO centrale (di una tastiera ... lunghissima).
     E' la musica delle sfere di cui hanno parlato gli antichi padri, filosofi e poeti? Difficile dirlo, anzi impossibile, credo. Ma il suono cosmico di NGC 1275, così come è stata fotografato da un telescopio a raggi X nel lontanissimo ammasso di galassie che chiamiamo Perseo, ha il fascino di miti remoti e di ancestrali risonanze umane, che si dispiegano, nei secoli, nelle opere di filosofi e scienziati e poeti.
     Il buco nero, che sta suonando "la più bassa nota dell'universo" (cfr. Dr. Andrew Fabian, un astronomo dello Institute for Astronomy at Cambridge University in England) si trova nell'ammasso galattico Perseus.
The Perseus Cluster of Galaxies
Il Perseus Cluster (ammasso stellare) di migliaia di galassie, distante 250 milioni di anni luce, è uno degli oggetti più imponenti nell' Universo e il più luminoso ammasso di galassie nel x-ray sky. Al suo centro si trova la galassia gigante cannibal Perseus A (NGC 1275), che risucchia materia come gas and galaxies fall into it. Questa profonda immagine del Chandra Observatory x-ray misura circa 300,000 anni luce light-years across il centro dell'ammasso di galassie. Mostra ragguardevoli dettagli di emissioni x-ray dalla gigantesca galassia e dal circostante caldissimo ammasso di gas (30-70 million degrees C). The bright central source is the supermassive black hole at the core of Perseus A itself. Regioni a bassa densità sono viste come bolle scure o vuote, che si riteneva fossero generate da cicliche esplosioni di attività dal buco nero centrale.  L'attività crea pressure onde - onde sonore su una scala cosmica- che si diffondono attraverso i bollenti x-ray gas. [ ... continua qui - non fidarsi della mia traduzione ]
*
[1]. Gaio Mario Vittorino (ca 290 – ca 364) fu un retore e un grammatico romano (Wikipedia). Egli cita i versi di Vario e di Varrone nel capitolo De strophe et antistrophe et epodo del primo libro dell’Ars grammatica per sostenere la tradizione secondo cui il canto corale doveva le sue origini all'imitazione, da parte di Febo e poi degli uomini, dell’armonia che gli astri producono con i loro moti celesti.
Link:  Sound Waves on a Cosmic Scale ; Chandra X-ray Oservatory Center ;
         Chandra "Hears" A Black Hole For The First Time ;
         X-Rays from the Perseus Cluster Core ;   A Note on the Perseus Cluster

Armonia fra Musica e Pittura

Paul Klee
Musica e Pittura

Paul Klee_Bianco polifonicamente incorniciato_1930

Bianco polifonicamente incorniciato


Paul Klee più di ogni altro pittore nel ventesimo secolo sentì un legame così intenso con la musica. Violinista egli stesso, amava soprattutto Bach e Mozart.

La parola "polifonia" , che ricorre spesso nelle opere di Klee, sembra far riferimento alla traduzione in immagini della "simultaneità" con cui si presentano gli elementi del microcosmo interiore e del macrocosmo esterno, tutti contemporaneamente giocati tra astratto e concreto, spirito e materia, ritmo e armonia.

La simultaneità di piani sovrapposti in "Bianco polifonicamente incorniciato" produce una luminosa visione di profondità e trasparenza

Così Polifonia: la polifonia viene generata dai colori che si fanno forma in un organismo di molte voci che simultaneamente si vedono e si ascoltano.


Paul Klee_Polyphony_1932

Polifonia


Le iridescenze che fluiscono tra il blu e l'arancio iscrivono l'opus magnum Ad Parnassum nelle composizioni polifoniche: il mito del Parnaso, dimora delle Muse, il paesaggio con una montagna e il Sole, la luce che si sprigiona dai colori, i piani che si intersecano, generano il prodigio della simultaneità e dell'armonia.




Ad Parnassum

Pitagora

PITAGORA


ARMONIE MUSICALI E RAPPORTI ARMONICI


Pitagora_da F Gafurio Theorica Musice 1492
Franchinus Gafurius_Theorica Musice_1492



XXVI - In che modo e secondo quale metodo Pitagora scoprì le armonie musicali e i rapporti armonici e ne trasmise ai discepoli l'intera scienza.
Una volta, mentre era teso nello sforzo di rilettere e calcolare se gli fosse possibile escogitare uno strumento che offrisse all'udito un sicuro e infallibile aiuto, quale davano alla vista il compasso, il regolo o la diottra, ovvero la bilancia e l'invenzione delle misure al tatto, passò davanti all'officina di un fabbro e, per sorte in certo senso divina, ebbe a udire dei martelli che battevano il ferro sull'incudine e davano suoni tutti in perfetto accordo armonico reciproco, tranne una coppia.

In quei suoni Pitagora riconosceva gli accordi di ottava, di quinta e di quarta, e notava che l'intervallo tra quarta e quinta era in se stesso dissonante, ma idoneo a colmare la differenza tra l'una e l'altra.
( 116 ) Lieto che con l'aiuto divino il suo intento venisse a realizzarsi, entrò nell'officina e grazie a svariate prove capì che la differenza nell'altezza dei suoni dipendeva dal peso dei martelli e non dalla forza con cui si batteva, né dalla forma dei martelli medesimi, né dalla posizione del ferro battuto. Poi, dopo aver fissato con la massima precisione il peso dei martelli se ne tornò a casa.

Qui fissò all'angolo di due pareti un unico piolo - questo perché non fosse il piolo a causare il manifestarsi di qualche differenza né si poetesse sospettare che un eventuale errore dipendesse dall'esistenza di pioli distinti -; al piolo legò una dopo l'altra quattro corde di uguale spessore e tensione, fatte della stessa materia e dello stesso numero di fili, e all'estremità inferiore di esse attaccò un peso, badando a che le corde fossero di lunghezza perfettamente uguale.
( 117 ) Quindi, pizzicando le corde a due a due alternatamente trovava gli accordi già menzionati, uno per coppia di corde. [...] Secondo la tradizione Pitagora scoprì in questo modo la musica e dopo averla organizzata in un sistema la trasmise ai discepoli perché fosse loro d'ausilio a raggiungere ogni nobile scopo. ( 121 )

*
Questo racconta in greco, tra il III e IV secolo, Giamblico di Calcide ne La vita pitagorica, XXVI, 115-121, BUR, pagg. 261-269

Immagine: dal sito - philophony.com - pythag.jpg 

Pitagora e la musica consonante delle sfere e degli astri

   Pitagora



l'uomo che udiva la musica consonante delle sfere e degli astri

*

"[...] valendosi di un divino potere, ineffabile e arduo a concepirsi, (Pitagora) sapeva tendere l'orecchio e fissare la mente alla sublime musica celeste.

Ed era l'unico, come spiegava, in grado di udire e intendere l'armonia universale e la musica consonante delle sfere e degli astri che entro queste si muovevano.

Questa armonia rende una musica più pura e più piena di quella umana, grazie al movimento dei corpi celesti, il quale è caratterizzato da suprema melodiosità ed eccezionale, multiforme bellezza.

Queste ultime sono il prodotto dei suoni celesti, i quali traggono sì origine dalle ineguali e in vario modo tra loro differenti velocità, grandezza e posizione dei corpi, ma sono nondimeno collocati in reciproca relazione nel modo più armonico.
Questo racconta tra il III e il IV secolo, Giamblico , per il quale la filosofia pitagorica era la filosofia per antonomasia.  


Testo da: Giamblico, La vita pitagorica, BUR,pag 195 - Pythagoras_Scuola d'Atene_Raffaello Sanzio_1511 (da WIKIPEDIA)

sabato 19 novembre 2011

SHIVA Danza Cosmica

SHIVA

Danza Cosmica






Musica vibrazione ritmo. Musica e danza dell'incessante generazione e distruzione dell'Universo. Shiva Nataraja è la divinità della danza cosmica, principio armonico del perenne pulsare del divenire. Nella distanza forse incolmabile con la tradizione occidentale della musica universale, si ritrova nel pensiero orientale l'idea primigenia del ritmo, della vibrazione, della musica.



 
 

Symphonia harmoniae caelestium revelationum

Symphonia harmoniae caelestium revelationum
di Hildegard von Bingen


Hildegard von Bingen _1098-1179_I 9 Cori Angelici_miniatura dal Breviario


Hildegard von Bingen espose la sua idea filosofica della musica in un'opera che già nel titolo rievoca il tema dell'armonia delle sfere: Symphonia harmoniae revelationum caelestium, la Sinfonia dell'armonia delle celesti rivelazioni.

La musica, per Hildegard, è l'elemento di congiunzione ( harmozein ) che mantiene le sfere celesti in armonia tra loro.
*
Link: Ildegarda di Bingen >>>QUI<<< - Hildegard von Bingen >>>QUI<<<