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lunedì 21 novembre 2011

Urania e Calliope

giovedì, 24 marzo 2011

Urania e Calliope

Vouet Simon_Le Muse Urania e Calliope_ca. 1634_National Gallery of Art_Washington, D.C._da Wikipedia

Urania, Musa dell'Astronomia e della Volta Celeste e della Matematica,
insieme a Calliope, Musa della Poesia Epica, Calliope che è bella voce, strumento massimo della comunicazione.

 
Vouet Simon_Le Muse Urania e Calliope_ca. 1634_National Gallery of Art_Washington, D.C._da Wikipedia 

L'infinita armonia delle sfere celesti

sabato, 19 febbraio 2011



Spiral Galaxy NGC 2841 Close Up
L'infinita armonia delle sfere celesti risuona 

dal centro di luce al vortice dei colori





Credit: NASA, ESA, and the Hubble Heritage (STScI / AURA) - ESA / Hubble Collaboration

Explanation: A mere 46 million light-years distant, spiral galaxy NGC 2841 can be found in the northern constellation of Ursa Major. This sharp view of the gorgeous island universe shows off a striking yellow nucleus and galactic disk. Dust lanes, small, pink star-forming regions, and young blue star clusters are embedded in the patchy, tightly wound spiral arms. In contrast, many other spirals exhibit grand, sweeping arms with large star-forming regions. NGC 2841 has a diameter of over 150,000 light-years, even larger than our own Milky Way, but this close-up Hubble image spans about 34,000 light-years along the galaxy's inner region. X-ray images suggest that resulting winds and stellar explosions create plumes of hot gas extending into a halo around NGC 2841.

February 17, 2011: NASA's Hubble Space Telescope reveals a majestic disk of stars and dust lanes in this view of the spiral galaxy NGC 2841, which lies 46 million light-years away in the constellation of Ursa Major (The Great Bear). This image was taken in 2010 through four different filters on Hubble's Wide Field Camera 3. Wavelengths range from ultraviolet light through visible light to near-infrared light.

Shakespeare: il canto delle Stelle

mercoledì, 23 giugno 2010



Armonia delle sfere

Shakespeare
 il canto delle Stelle nel loro Moto Orbitale


See Explanation.  Clicking on the picture will download the highest resolution version available.
The Star Streams of NGC 5907


Come s'adagia soffice la luna
col suo riflesso sopra questo poggio.
Noi ci sediamo qui,
e
lasciamo che l'armonia dei suoni
s'insinui dolce dentro i nostri orecchi.

La notte con la sua morbida quiete
s'addice ad una dolce melodia.
Vieni, Gessica, siedi,
guarda l'immensa distesa del cielo
come scintilla di patène d'oro:
non c'è una stella, per quanto minuscola,
che non canti con una voce d'angelo
nel suo moto orbitale, e non s'unisca
sempre cantando in coro ai cherubini
dagli occhi giovani
.(
[121]) E questa musica
sta pur nella nostra anima immortale
,
anche se noi non possiamo sentirla,
finché resta racchiusa in questo involucro
nostro d'argilla, rozzo e corruttibile.



Shakespeare, Il Mercante di Venezia, Atto V - Scena I - Belmonte, il giardino della casa di Porzia. Notte.

Fontana della Giovinezza

domenica, 10 maggio 2009



L'Armonia delle Galassie
Danza Cosmica o Cosmico Interrogativo?
Per il 19° Compleanno di Hubble una

Fontana della Giovinezza 



 Arp 194_Un Sistema di Galassie


 
 


 21 Aprile 2009. Per commemorare 19 anni di successi, il NASA/ESA Hubble Space Telescope ha fotografato un peculiare sistema di galassie conosciuto come Arp 194. Questo gruppo interattivo contiene diverse galassi along with a 'fontana cosmica' di stelle, gas e polvere che  si allungano per più di 100 000 anni luce. [ ... ]
 

UN VIAGGIO ASTRONOMICO

venerdì, 03 aprile 2009

UN VIAGGIO ASTRONOMICO


NASA

Equinozio di Primavera

venerdì, 20 marzo 2009

Equinozio di Primavera
20 Marzo alle 11:44 Tempo Universale
IRAN_1 Farvardin 1388 [2568]
NORUZ
NUOVO GIORNO_CAPODANNO
Per la festa in tutte le case si prepara la tavola delle "sette S": HAFTSIN. Una tavola su cui devono esserci sette cose il cui nome comincia con "S", come quella che si vede nell'immagine.
       Sabzeh (verzura di grano o lenticchie o orzo), simbolo di rinascita, purezza, opulenza e buona fortuna. 
       Sonbol (giacinto), con il suo intenso profumo annuncia la primavera che arriva 
     sib (mela), simboleggia bellezza, salute, fragranza
      Sekkeh (monete), fortuna e prosperità      Serkeh (aceto), età e pazienza 
       Somaq, semi rossoviolaceo, l'intenso colore del Sole sorgente      Senjed (giuggiolo), rappresenta l'amore 
   Sir (aglio), evoca la medicina contro il male
.
...
.
Pesci rossi in acqua pura e chiara rappresentano la vita.
.
.
Lo specchio, che incorpora e riflette la luce, evoca la creazione nel primo giorno di primavera e simboleggia la vita. Forse ricorda anche la Dea della Luce, Mitra o Mehr

l'intero cielo come armonia e numero

domenica, 01 marzo 2009

ARMONIA E NUMERO


I Pitagorici nella Metafisica di Aristotele



"... i cosiddetti Pitagorici si dedicarono per primi alle scienze matematiche, facendole progredire; e poiché trovarono in esse il proprio nutrimento, furono del parere che i princìpi di queste si identificassero con i principi di tutte le cose.
I numeri occupano naturalmente il primo posto tra tali princìpi, e i Pitagorici credevano di scorgere in quelli, più che nel fuoco o nella terra o nell'acqua, un gran numero di somiglianze con le cose che esistono e sono generate, e asserivano che una determinata proprietà dei numeri si identifica con la giustizia, un'altra con l'anima e con l'intelletto, un'altra ancora col tempo critico, e che lo stesso vale, presso a poco, per ciascuna delle altre proprietà numeriche, e individuavano, inoltre, nei numeri le proprietà e i rapporti delle armonie musicali e, insomma, pareva loro evidente che tutte le altre cose modellassero sui numeri la loro intera natura e che i numeri fossero l'essenza primordiale di tutto l'univero fisico; e per tutte queste ragioni essi concepirono gli elementi dei numeri come elementi di tutta la realtà, e l'intero cielo come armonia e numero; e quante concordanze con le proprietà e le parti del cielo e con l'intero ordine universale essi riscontravano nei numeri e nelle armonie, le raccoglievano e le adattavano al loro sistema. ..." 


Pitagora su moneta romana_imper. Decio_III sec. 



da Aristotele, Metafisica, I, 985 b - 986 a, in Aristotele, Mondadori, vol. I, pagg. 676-677

Solstizio d'Inverno 2008

Solstizio d'Inverno 2008



Per celebrare il solstizio d'inverno nell'emisfero boreale e l' International Year of Astronomy 2009, potete guardare una trasmissione live dell'sorgere del Sole solstiziale dalla megalithic tomb of Newgrange, in County Meath, Ireland.
Webcast of the solstice sunrise from Newgrange.
Trasmissione live, 2008 Webcast , da Domenica 21 Dicembre dalle 8:30 alle 9:30am.
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In this view from within the burial mound's inner chamber, the first rays of the solstice sunrise are passing through a box constructed above the entrance and shine down an 18 meter long tunnel to illuminate the floor at the foot of a decorated stone. The actual stone itself would have been directly illuminated by the solstice Sun 5,000 years ago. ( dal sito della Nasa, Astronomy picture of the day: qui ) 

domenica 20 novembre 2011

Una Strega nel Cosmo

venerdì, 31 ottobre 2008

Una Strega nel Cosmo


Dagli sconfinati spazi astrali arriva il fantastico ritratto di una strega cosmica che guarda Rigel, la brillantissima supergigante stella della costellazione di Orione.
Felice Halloween!
*
Un bel link offerto dall'amico Masso57. Un frammento musicale che accompagna  l'incanto dello spirito di fronte al mistero.

MARZO

sabato, 22 marzo 2008

La Musica del Sole

sabato, 01 marzo 2008

La Musica del Sole


(Getty Images) 
L'atmosfera del Sole canta
Gli astronomi hanno registrato una musica dal Cielo emessa fortemente dall'atmosfera del Sole.
Questa sinfonia solare, però, non possiamo ascoltarla, perche' la frequenza delle onde sonore e' sotto la soglia dell'udito umano. Gli esserinumani possono percepire i suoni tra 20 e 20,000 hertz, le onde sonore solari sono nell'ordine di milli-hertz--a thousandth of a hertz.
Lo studio, presentato questa settimana al Royal Astronomical Society's National Astronomy Meeting in Lancashire, England, rivela che i looping magnetic fields lungo le regioni esterne del Sole, chiamate 'corona', portano magnetic sound waves in un modo simile a strumenti musicali come chitarre o organi a canna. ... continua qui: Sun's atmosphere sings .
*
*
Coronal loop  Image: Nasa/GSFC
 
Coronal loops are generated by the Sun's magnetic field
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Immense spire di calore rovente, gas elettrificato nell'atmosfera del Sole si comporta come uno strumento musicale, dicono gli scienziati.
Questi "coronal loops" emettono onde acustiche molto simili al suono che e' emesso da un organo a canne.
Le esplosioni solari dette micro-eruzioni generano sound booms che vengono poi trasmessi ai coronal loops. ...
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*
... "L'effetto è molto simile al pizzicare una corda di chitarra," ha detto il Professor Robert von Fay-Siebenbuergen alla BBC News al National Astronomy Meeting a Preston. La corona è un'atmosfera di gas caldissimi, carichi elettricamente carichi - o plasma - che circonda il Sole. La temperatura della corona  should drop the further one moves from the Sun. Ma, in effetti, la temperatura coronale the coronal temperature is up to 300 times hotter della superficie visibile del Sole, o fotosfera. E nessuno può spiegarsi perché.
Fontane di fuoco
I coronal loops formano archi di centinaia di migliaia di chilometri  sulla superficie del Sole come smisurate fontane di fuorco,  e sono generati dal campo magnetico del Sole. Mentre il plasma solare si propaga dalla fotosfera nei loops, si riscalda da circa 6,000 Kelvin (5,700C) a oltre un milione di Kelvin. Le esplosioni solari chiamate micro-flares possono rilasciare energia equivalente a milioni di bombe all'idrogeno. Questi spostamenti d'aria possono emettere onde acustice immensamente potenti che rimbombano attraverso i loops a decine di chilometri al secondo, creando una "musica d'organo" cosmicacreating cosmic "organ music" ).
"Questi loops possono can be up to 100 milioni di chilometri e dirigere onde e oscillazioni in un modo simile una canna d'organo, ha detto il said Dr Youra Taroyan, del Solar Physics and Space Plasma Research Centre (SP2RC) at the University of Sheffield. I rimbombi di suono si dissolvono in meno di un'ora e si disperdono nell'incandescente corona solare. Il professor von Fay-Siebenbuergen, che è il direttore di SP2RC, ha detto che studiare come il plasma venga riscaldato a così alte temperature nei coronal loops potrebbe accelerare lo sviluppo tecnologico della fusione nucleare su scala industriale sulla Terra. [... continua: BBCNews ]
The Royal Astronomical Society's National Astronomy Meeting in Preston runs from 16-20 April 2007
Immagini dal sito: Astronomy Picture of the Day

Musica Cosmica da NGC 1275

martedì, 26 febbraio 2008

Musica Cosmica da NGC 1275

Vidit et aetherio  mundum  torquerier axe
et septem aeternis sonitum dare vocibus orbes
nitentes aliis alios, quae maxima divis
laetitia est. at tunc longe gratissima Phoebi
dextera consimiles meditatur reddere voces.
E vide l’universo girare intorno all’asse celeste,
e sette sfere emettere un suono con eterne melodie,
sostenendosi l'un l'altra, il quale massima per gli dei
è gioia . E allora, di Febo quanto mai gradita
la destra cerca di riprodurre simili note. [1]
     Gli astronomi del Chandra X-ray Oservatory Center dicono di aver sentito il suono di un immenso buco nero, distante 250 milioni di anni luce, al centro di una galassia gigante chiamata NGC 1275. Un buco nero che sta suonando il più basso SI mai sentito. Un SI bemolle 57 ottave più basso del DO centrale (di una tastiera ... lunghissima).
     E' la musica delle sfere di cui hanno parlato gli antichi padri, filosofi e poeti? Difficile dirlo, anzi impossibile, credo. Ma il suono cosmico di NGC 1275, così come è stata fotografato da un telescopio a raggi X nel lontanissimo ammasso di galassie che chiamiamo Perseo, ha il fascino di miti remoti e di ancestrali risonanze umane, che si dispiegano, nei secoli, nelle opere di filosofi e scienziati e poeti.
     Il buco nero, che sta suonando "la più bassa nota dell'universo" (cfr. Dr. Andrew Fabian, un astronomo dello Institute for Astronomy at Cambridge University in England) si trova nell'ammasso galattico Perseus.
The Perseus Cluster of Galaxies
Il Perseus Cluster (ammasso stellare) di migliaia di galassie, distante 250 milioni di anni luce, è uno degli oggetti più imponenti nell' Universo e il più luminoso ammasso di galassie nel x-ray sky. Al suo centro si trova la galassia gigante cannibal Perseus A (NGC 1275), che risucchia materia come gas and galaxies fall into it. Questa profonda immagine del Chandra Observatory x-ray misura circa 300,000 anni luce light-years across il centro dell'ammasso di galassie. Mostra ragguardevoli dettagli di emissioni x-ray dalla gigantesca galassia e dal circostante caldissimo ammasso di gas (30-70 million degrees C). The bright central source is the supermassive black hole at the core of Perseus A itself. Regioni a bassa densità sono viste come bolle scure o vuote, che si riteneva fossero generate da cicliche esplosioni di attività dal buco nero centrale.  L'attività crea pressure onde - onde sonore su una scala cosmica- che si diffondono attraverso i bollenti x-ray gas. [ ... continua qui - non fidarsi della mia traduzione ]
*
[1]. Gaio Mario Vittorino (ca 290 – ca 364) fu un retore e un grammatico romano (Wikipedia). Egli cita i versi di Vario e di Varrone nel capitolo De strophe et antistrophe et epodo del primo libro dell’Ars grammatica per sostenere la tradizione secondo cui il canto corale doveva le sue origini all'imitazione, da parte di Febo e poi degli uomini, dell’armonia che gli astri producono con i loro moti celesti.
Link:  Sound Waves on a Cosmic Scale ; Chandra X-ray Oservatory Center ;
         Chandra "Hears" A Black Hole For The First Time ;
         X-Rays from the Perseus Cluster Core ;   A Note on the Perseus Cluster

Polifonia di Antiche Galassie

mercoledì, 13 febbraio 2008

Polifonia di Antiche Galassie


The Hubble Ultra Deep Field
Explanation: What did the first galaxies look like? To help answer this question, the Hubble Space Telescope has just finished taking the Hubble Ultra Deep Field (HUDF), the deepest image of the universe ever taken in visible light. Pictured above, the HUDF shows a sampling of the oldest galaxies ever seen, galaxies that formed just after the dark ages, 13 billion years ago, when the universe was only 5 percent of its present age. The Hubble Space Telescope's NICMOS and new ACS cameras took the image. Staring nearly 3 months at the same spot, the HUDF is four times more sensitive, in some colors, than the original Hubble Deep Field (HDF). Astronomers the world over will likely study the HUDF for years to come to better understand how stars and galaxies formed in the early universe.
Elliptical Galaxy NGC 1132
Credit:
NASA, ESA, M. West (ESO, Chile), and CXC / Penn. State / G. Garmire, et al.
*
Link: Astronomy Picture of the Day

2009. Anno Mondiale dell'Astronomia

venerdì, 28 dicembre 2007

2009. Anno Mondiale dell'Astronomia


Tito Lessi_Galileo detta appunti all'allievo Vincenzo Viviani
Un intero anno per prepararsi a festeggiare col sogno di chissà quali manifestazioni e ricchezza di informazioni.

Harmonices Mundi

Harmonices Mundi
di Johannes Kepler





Nel 1619 Johannes Kepler pubblicò Harmonices mundi, le Armonie del mondo.

Nell'opera, che aveva già completato nel 1618, espose la sua terza legge del moto planetario e teorizzò la relazione tra le leggi armoniche dei suoni e i movimenti dei pianeti.

Le suggestioni del modello pitagorico e delle idee platoniche dell'universo operano ancora nel sogno di individuare l'armonica relazione tra gli elementi del cosmo.



Link: Posner Memorial Collection in Electronic Format - Harmonices mundi ("The Harmony of the Worlds") in fulltext facsimile; Carnegie-Mellon University

Collisione di galassie



Collisione di Galassie
a cinque miliardi di anni luce dalla Terra





"Una delle più grandi collisioni di galassie mai osservata sta prendendo posto al centro di questa immagine. I quattro grumi gialli nel mezzo sono grandi galassie che hanno cominciato ad aggrovigliarsi e infine a fondersi in una singola gigantesca galassia."



Che cosa ne avrebbe pensato Pitagora, se solo avesse potuto immaginarlo? Somiglia forse alla danza cosmica di Shiva? Creazione/distruzione/creazione/e così continuando?

Se è corretta l'età della Terra, fissata a quattro milardi e mezzo di anni fa, la collisione/fusione delle quattro galassie è cominciata  prima della formazione del nostro pianeta. 

Non rimane che naufragare nell'incommensurabile distanza di un evento celeste nell'oceano del tempo dell'universo.


Immagini e didascalie: NASA/JPL-Caltech/CXO/WIYN/Harvard-Smithsonian >>> QUI  <<<

Pitagora e la musica consonante delle sfere e degli astri

   Pitagora



l'uomo che udiva la musica consonante delle sfere e degli astri

*

"[...] valendosi di un divino potere, ineffabile e arduo a concepirsi, (Pitagora) sapeva tendere l'orecchio e fissare la mente alla sublime musica celeste.

Ed era l'unico, come spiegava, in grado di udire e intendere l'armonia universale e la musica consonante delle sfere e degli astri che entro queste si muovevano.

Questa armonia rende una musica più pura e più piena di quella umana, grazie al movimento dei corpi celesti, il quale è caratterizzato da suprema melodiosità ed eccezionale, multiforme bellezza.

Queste ultime sono il prodotto dei suoni celesti, i quali traggono sì origine dalle ineguali e in vario modo tra loro differenti velocità, grandezza e posizione dei corpi, ma sono nondimeno collocati in reciproca relazione nel modo più armonico.
Questo racconta tra il III e il IV secolo, Giamblico , per il quale la filosofia pitagorica era la filosofia per antonomasia.  


Testo da: Giamblico, La vita pitagorica, BUR,pag 195 - Pythagoras_Scuola d'Atene_Raffaello Sanzio_1511 (da WIKIPEDIA)

sabato 19 novembre 2011

La Musica delle Sfere nel Mondo di Dante



La Musica delle Sfere nel Mondo di Dante


Sistema Tolemaico

Il sistema tolemaico da Harmonia macrocosmica di Andreas Cellarius, 1661

La gloria di colui che tutto move
per l'universo penetra, e risplende
in una parte più e meno altrove.                3
Nel ciel che più de la sua luce prende
fu' io, e vidi cose che ridire
né sa né può chi di là sù discende;             6
perché appressando sé al suo disire,
nostro intelletto si profonda tanto,
che dietro la memoria non può ire.             9


Dante Alighieri, La Divina Commedia,Paradiso,I, 1-9


Quando la rota che tu sempiterni
desiderato, a sé mi fece atteso
con l'armonia che temperi e discerni,         78
parvemi tanto allor del cielo acceso
de la fiamma del sol, che pioggia o fiume
lago non fece alcun tanto disteso.             81
La novità del suono e 'l grande lume
di lor cagion m'accesero un disio
mai non sentito di cotanto acume.             84


Dante Alighieri, La Divina Commedia,Paradiso,I, 76-84
così fui sanza lagrime e sospiri
anzi 'l cantar di quei che notan sempre
dietro a le note de li etterni giri;              93


Dante Alighieri, La Divina Commedia, Purgatorio,XXX, 91-93



Comincio da Dante Alighieri e dalla sua visione dell' universo come una serie di sfere concentriche. 
Il Paradiso ha la configurazione del cosmo di Tolomeo, un universo chiuso, nove cieli dal moto perenne compresi nell' ultimo immobile.

Là, nell' Empireo, il Dio di Dante accorda e distribuisce i suoni delle sfere creando la sublime eterna armonia.

E' l'armonia delle sfere della scuola pitagorica, di Platone, di Cicerone e di altri filosofi e scienziati.

Ma già nel Purgatorio (canto XXX) Dante accenna agli angeli che cantano ("notan") sempre accordandosi all'armonia delle sfere celesti, "li etterni giri", i cieli che eternamente ruotano.