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lunedì 21 novembre 2011

L'infinita armonia delle sfere celesti

sabato, 19 febbraio 2011



Spiral Galaxy NGC 2841 Close Up
L'infinita armonia delle sfere celesti risuona 

dal centro di luce al vortice dei colori





Credit: NASA, ESA, and the Hubble Heritage (STScI / AURA) - ESA / Hubble Collaboration

Explanation: A mere 46 million light-years distant, spiral galaxy NGC 2841 can be found in the northern constellation of Ursa Major. This sharp view of the gorgeous island universe shows off a striking yellow nucleus and galactic disk. Dust lanes, small, pink star-forming regions, and young blue star clusters are embedded in the patchy, tightly wound spiral arms. In contrast, many other spirals exhibit grand, sweeping arms with large star-forming regions. NGC 2841 has a diameter of over 150,000 light-years, even larger than our own Milky Way, but this close-up Hubble image spans about 34,000 light-years along the galaxy's inner region. X-ray images suggest that resulting winds and stellar explosions create plumes of hot gas extending into a halo around NGC 2841.

February 17, 2011: NASA's Hubble Space Telescope reveals a majestic disk of stars and dust lanes in this view of the spiral galaxy NGC 2841, which lies 46 million light-years away in the constellation of Ursa Major (The Great Bear). This image was taken in 2010 through four different filters on Hubble's Wide Field Camera 3. Wavelengths range from ultraviolet light through visible light to near-infrared light.

domenica 20 novembre 2011

Musica Cosmica da NGC 1275

martedì, 26 febbraio 2008

Musica Cosmica da NGC 1275

Vidit et aetherio  mundum  torquerier axe
et septem aeternis sonitum dare vocibus orbes
nitentes aliis alios, quae maxima divis
laetitia est. at tunc longe gratissima Phoebi
dextera consimiles meditatur reddere voces.
E vide l’universo girare intorno all’asse celeste,
e sette sfere emettere un suono con eterne melodie,
sostenendosi l'un l'altra, il quale massima per gli dei
è gioia . E allora, di Febo quanto mai gradita
la destra cerca di riprodurre simili note. [1]
     Gli astronomi del Chandra X-ray Oservatory Center dicono di aver sentito il suono di un immenso buco nero, distante 250 milioni di anni luce, al centro di una galassia gigante chiamata NGC 1275. Un buco nero che sta suonando il più basso SI mai sentito. Un SI bemolle 57 ottave più basso del DO centrale (di una tastiera ... lunghissima).
     E' la musica delle sfere di cui hanno parlato gli antichi padri, filosofi e poeti? Difficile dirlo, anzi impossibile, credo. Ma il suono cosmico di NGC 1275, così come è stata fotografato da un telescopio a raggi X nel lontanissimo ammasso di galassie che chiamiamo Perseo, ha il fascino di miti remoti e di ancestrali risonanze umane, che si dispiegano, nei secoli, nelle opere di filosofi e scienziati e poeti.
     Il buco nero, che sta suonando "la più bassa nota dell'universo" (cfr. Dr. Andrew Fabian, un astronomo dello Institute for Astronomy at Cambridge University in England) si trova nell'ammasso galattico Perseus.
The Perseus Cluster of Galaxies
Il Perseus Cluster (ammasso stellare) di migliaia di galassie, distante 250 milioni di anni luce, è uno degli oggetti più imponenti nell' Universo e il più luminoso ammasso di galassie nel x-ray sky. Al suo centro si trova la galassia gigante cannibal Perseus A (NGC 1275), che risucchia materia come gas and galaxies fall into it. Questa profonda immagine del Chandra Observatory x-ray misura circa 300,000 anni luce light-years across il centro dell'ammasso di galassie. Mostra ragguardevoli dettagli di emissioni x-ray dalla gigantesca galassia e dal circostante caldissimo ammasso di gas (30-70 million degrees C). The bright central source is the supermassive black hole at the core of Perseus A itself. Regioni a bassa densità sono viste come bolle scure o vuote, che si riteneva fossero generate da cicliche esplosioni di attività dal buco nero centrale.  L'attività crea pressure onde - onde sonore su una scala cosmica- che si diffondono attraverso i bollenti x-ray gas. [ ... continua qui - non fidarsi della mia traduzione ]
*
[1]. Gaio Mario Vittorino (ca 290 – ca 364) fu un retore e un grammatico romano (Wikipedia). Egli cita i versi di Vario e di Varrone nel capitolo De strophe et antistrophe et epodo del primo libro dell’Ars grammatica per sostenere la tradizione secondo cui il canto corale doveva le sue origini all'imitazione, da parte di Febo e poi degli uomini, dell’armonia che gli astri producono con i loro moti celesti.
Link:  Sound Waves on a Cosmic Scale ; Chandra X-ray Oservatory Center ;
         Chandra "Hears" A Black Hole For The First Time ;
         X-Rays from the Perseus Cluster Core ;   A Note on the Perseus Cluster

Collisione di galassie



Collisione di Galassie
a cinque miliardi di anni luce dalla Terra





"Una delle più grandi collisioni di galassie mai osservata sta prendendo posto al centro di questa immagine. I quattro grumi gialli nel mezzo sono grandi galassie che hanno cominciato ad aggrovigliarsi e infine a fondersi in una singola gigantesca galassia."



Che cosa ne avrebbe pensato Pitagora, se solo avesse potuto immaginarlo? Somiglia forse alla danza cosmica di Shiva? Creazione/distruzione/creazione/e così continuando?

Se è corretta l'età della Terra, fissata a quattro milardi e mezzo di anni fa, la collisione/fusione delle quattro galassie è cominciata  prima della formazione del nostro pianeta. 

Non rimane che naufragare nell'incommensurabile distanza di un evento celeste nell'oceano del tempo dell'universo.


Immagini e didascalie: NASA/JPL-Caltech/CXO/WIYN/Harvard-Smithsonian >>> QUI  <<<