lunedì 19 novembre 2012

Ascesa all'Empireo

Ricorsi fantastici
 
 
Foto: Hieronymus Bosch_Ascesa all'Empireo_1500-1504_particolare_Palazzo Ducale_Venezia
 
 
Hieronymus Bosch_Ascesa all'Empireo_1500-1504_particolare
 
Palazzo Ducale_Venezia — da Wikipedia

sabato 14 aprile 2012

"armonia modellata sulla musica"






Scrive Leo Spitzer:

    
     "Al pensiero armonizzatore dei greci (...) noi dobbiamo la prima rappresentazione del mondo veduto in una armonia modellata sulla musica, di un mondo che assomiglia alla lira di Apollo; veduto perché ἰδέα e εἶδος, Denken e Anschauung, erano per i greci una cosa sola; [...].

     "E' stato detto che fu il culto di Apollo, il dio che ha per attributo la lira, a ispirare la similitudine musicale di Pitagora, e che i «veri pitagorici» erano probabilmente una setta orfica. Forse la meravigliosa regolarità riscontrata nei movimenti delle stelle li portò a concepire in esse un'armonia musicale: i sette pianeti si potevano paragonare alle sette corde dell'eptacordo di Terpandro (644 a. C.) e i (presunti) suoni delle sfere rotanti intorno al centro a distanze diverse tra le sfere stesse erano «toni».

     L'armonia del mondo appariva come un' armonia musicale, inaccessibile all'orecchio umano, ma paragonabile alla musica umana e, in quanto riducibile a numeri (...), accessibile in certa misura alla ragione umana."




Leo Spitzer, L'armonia del mondo.Storia semantica di un'idea, il Mulino, 2009, pag. 9-10

lunedì 9 aprile 2012

Una grande armonia



"E così ancora ogni creatura non è che un tono,
una sfumatura di di una grande armonia,
che si deve studiare anche nella sua totalità e ampiezza,
altrimenti ogni particolare non è che una lettera morta." 

da Goethe a Knebel il 17 novembre 1789



 



        Un'epigrafe in un libro di raro valore in cui
Leo Spitzer  ha inseguito il concetto di
"armonia del mondo"
nella nostra cultuta occidentale.




  1. Leo Spitzer, L'armonia del mondo.Storia semantica di un'idea, il Mulino, 2009, pag. 3

lunedì 2 aprile 2012

Vel lux vel sonus

L'armonia del mondo

Keplero




SN 1604, Kepler's Supernova


*

"Duo sunt, quae nobis harmonias in rebus naturibus patefaciunt,
vel lux vel sonus"

Harmonice Mundi, liber V caput IV


*



Astronomy Picture of the Day - 2004 October 8 - NASA

Explanation: Light from the stellar explosion that created this energized cosmic cloud was first seen on planet Earth in October 1604, a mere four hundred years ago. The supernova produced a bright new star in early 17th century skies within the constellation Ophiuchus. It was studied by astronomer Johannes Kepler and his contemporaries, with out the benefit of a telescope, as they searched for an explanation of the heavenly apparition. Armed with a modern understanding of stellar evolution, early 21st century astronomers continue to explore the expanding debris cloud, but can now use orbiting space telescopes to survey Kepler's supernova remnant (SNR) across the spectrum. In this tantalizing composite image, x-rays, visible light, and infrared radiation recorded by NASA's astrophysical observatories - the Chandra X-Ray Observatory, Hubble and Spitzer space telescopes - are combined to give a more comprehensive view of the still enigmatic supernova remnant. About 13,000 light years away, Kepler's supernova represents the most recent stellar explosion seen to occur within our Milky Way galaxy.

sabato 21 gennaio 2012

I colori del Sole

Armonia radiante nel "nostro" Universo




  * Edvard Munch, Il Sole, 1911, Oslo, da Wikimedia Commons
** cliccare su "raggiano vibrano ... per accedere al Solar Dynamics Observatory della NASA

sabato 14 gennaio 2012

Il coro delle emule sfere






Risuona il Sole al modo antico
nel coro fraterno delle emule sfere
ed il percorso che gli è prescritto
adempie con passo di tuono


La Terra è ancora il centro intorno al quale girano la Luna e Mercurius, Venus e Sol e Mars e Jupiter e Saturnus. Infine il Cielo delle Stelle fisse e il Primo Mobile.
Non è più l'Universo di Goethe e nostro, ma il mondo di Oresme con i suoi colori e il brillio delle Stelle quasi fiabescamente raffigura il  poetico "coro fraterno delle emule sfere".



Goethe, Faust, I, Prologo in Cielo, Mondadori, 1980, pag 21
Oresme_Spheres_Le livre du Ciel et du Monde_Illustration of the Celestial Spheres_1377_Paris_da Wikimedia Commons

domenica 27 novembre 2011

La musica delle stringhe

La musica delle stringhe 





'L'universo elegante', un libro di Brian Greene intorno a 'Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima', di non impossibile comprensione per persone di ridotta (ahimé) preparazione scientifica come me, mi ha fatto provare un brivido di stupore e una rinnovata speranza che noi umani possiamo scandagliare o almeno avvicinarci al senso ultimo della nostra "realtà". Un sogno, forse nient'altro che un sogno. La teoria non è dimostrata e ha molte critiche. ....


'La musica è da sempre una ricca fonte di metafore per chi medita sui misteri del cosmo. Dalla "musica delle sfere" dei pitagorici all' "armonia della natura", spesso invocata nei secoli, l'uomo ha continuato a cercare la melodia del mondo nei moti regolari dei corpi celesti come nelle violente manifestazioni del mondo subatomico. Con le superstringhe, la metafora diventa straordinariamente vera: secondo questa teoria, il mondo microscopico è pieno di piccole corde di violino, i cui modi di vibrazione orchestrano l'evoluzione del mondo.' [pag. 117]


Sense of Scale diagram


'Le particelle della tabella sono le "lettere" della materia. Proprio come le loro controparti alfabetiche, non sembrano essere scomponibili in ulteriori strutture interne. La teoria delle stringhe afferma il contrario: se potessimo esaminarle con maggiore dettaglio - un dettaglio di molti ordini di grandezza superiore alle nostre attuali capacità tecniche - troveremmo che le particelle non sono puntiformi, ma consistono di un minuscolo anello undimensionale. Ogni particella contiene un filamento che danza, vibra, oscilla come un elastico infinitamente sottile; i fisici moderni, privi del gusto letterario di Gell-Mann, lo hanno chiamato stringa ( o corda; in inglese è string ).' [pag. 14]




'Secondo la teoria delle stringhe le proprietà osservate delle particelle viste nella tabella non sono che un riflesso dei vari modi in cui una stringa può vibrare. E' proprio come per le corde di un violino o di un pianoforte, che vibrano con caratteristiche in modo che il nostro orecchio percepisce come le note fondamentali e le rispettive armoniche superiori; le vibrazioni delle stringhe della teoria non si manifestano come note musicali, ma come particelle, la cui massa e carica sono determinate dalle oscillazioni della stringa stessa: l'elettrone è una stringa che vibra in un certo modo, il quark up in un altro, e così via. Le proprietà delle particelle, dunque, non sono una caotica massa di dati sperimentali, ma conseguenze di un unico principio fisico: sono la musica, per così dire, suonata dalle stringhe fondamentali. La stessa idea si applica alle forze: vedremo infatti che ogni particella mediatrice di forza è associata a un particolare modo di vibrazione. Quindi tutte le forze e tutta la materia sono unificate sotto la voce "oscillazione di stringhe": sono le note che le stringhe suonano.' [pag. 15]

A Conversation with Brian Greene   Brian Greene è un fisico giovane, bello e appassionato, e bravissimo divulgatore di una materia impossibile o quasi impossibile per i 'profani'.
E' facile associare la danza di Shiva Nataraja, il suo ritmo frenetico, le sue vibrazioni e oscillazioni, alla visione dell'universo attraverso le metafore musicali di Brian Greene. Sono conoscenze su cui è difficile ragionare, ma emozioni e intuizioni  fermentano nella mente insieme a una forte tensione cognitiva verso l'armonia dell'universo e i suoi misteri,